GIOVANNI PASQUARIELLO | Direttore Generale US Palmese 1914
Lei è arrivato nel mese di luglio ed è, di fatto, una diretta espressione della nuova proprietà. Arrivare a fare calcio a Palma Campania come “estranei” non è sempre semplice: non è mai facile superare le diffidenze, perché si tocca una passione popolare che ogni palmese sente propria, profondamente sua.
“Questa estate mi è arrivato l’invito da Mario Russo, entusiasta di poter fare calcio in Campania. Era già sponsor della Palmese e mi ha convinto a partecipare a questo percorso con grande passione. La città ha accolto con favore l’arrivo della nuova proprietà, mostrando empatia e sintonia con i vecchi soci, che hanno compreso l’entusiasmo e la voglia del presidente di costruire un progetto importante. Tutti hanno valutato positivamente le potenzialità che il nuovo stadio rappresenterà, insieme ai tanti servizi connessi che completeranno la nuova casa della Palmese Calcio”
Un nuovo gruppo dirigenziale si è affiancato ad imprenditori locali, da sempre sostenitori economici della Palmese. Com’è stato il processo di interazione e quale alchimia si è creata in una società ricca di personalità diverse ma unite da un obiettivo comune?
“Conoscevo già alcuni soci: da avversari leali e corretti ci eravamo affrontati sui campi. Oggi condividiamo un progetto nobile e comune, con il piacere di stare finalmente dalla stessa parte per il bene della Palmese. Il lavoro svolto è stato apprezzato, nonostante la fase delicata che stiamo vivendo, caratterizzata da una squadra nuova, non facile da plasmare in poco tempo. Stiamo lavorando per colmare le lacune tecniche emerse, cercando di riequilibrarci per raggiungere una salvezza tranquilla e porre le basi per alzare l’asticella in vista del futuro”
Il lavoro della società spesso non si riflette immediatamente in quello del campo. Sono attività parallele ma unite da un filo comune: rendere forte e affidabile la società, sostenendo al contempo il progetto tecnico, che cerca risultati attraverso organizzazione e lavoro. Tuttavia, dopo nove giornate di campionato, i risultati tardano ad arrivare.
“Il calcio è un’azienda fatta di sostenibilità e risultati tecnici. Tutto ruota intorno al coinvolgimento delle attività imprenditoriali e alla collaborazione della politica locale, con un sindaco presente e disponibile che sostiene concretamente il progetto. Se riuscissimo a creare qualcosa di solido a livello tecnico, puntando sui giovani e investendo nel vivaio, avremmo tra le mani il miglior investimento per il futuro. Dal punto di vista tecnico, la squadra è nuova e l’inizio non è stato semplice. Abbiamo svolto un buon ritiro, ma qualche risultato ci ha penalizzato e qualche punto lo abbiamo lasciato per strada. La proprietà è però in piena sintonia con la parte tecnica e ha dato la possibilità di intervenire sul mercato per cercare i calciatori giusti, quelli che rispecchiano il DNA palmese: forza, passione e trasporto. La tifoseria, dopo un necessario chiarimento, si è riavvicinata alla squadra e questo sostegno sarà fondamentale per raggiungere insieme i risultati che tutti desideriamo”
Domenica, allo stadio Gobbato, arriva il Monterotondo: un avversario complicato che sta vivendo un momento particolare. È una gara che la Palmese deve vincere per ritrovare serenità e ottenere il primo successo interno stagionale.
“Ogni partita è difficile e va preparata con grande intensità mentale. Domenica abbiamo il dovere di dare tutto, di lottare su ogni pallone e di cercare quella vittoria che, per impegno e dedizione, meritiamo pienamente di ottenere”
