PALMESE-ISCHIA | IL MATCH REPORT

La Palmese si prende tutto: tre punti, cuore e salvezza matematica con due giornate d’anticipo. Al “Gobbato” di Pomigliano d’Arco, contro un’Ischia ostica e combattiva, basta una zampata di Allegra per far esplodere la gioia rossonera.

Palmese, missione compiuta: 1-0 all’Ischia e salvezza in tasca

Una vittoria pesantissima, di quelle che valgono una stagione. La Palmese supera di misura l’Ischia al termine di una gara intensa, nervosa e ricca di episodi, centrando l’obiettivo stagionale con anticipo.

L’approccio dei ragazzi di mister Grimaldi è quello giusto: aggressivi, ordinati e subito pericolosi. Già al 5’ Iannone mette in mezzo un pallone insidioso che Puntoriere non riesce a deviare per un soffio. È il preludio al vantaggio.

Il lampo di Allegra che decide il match

All’11’ arriva l’episodio che cambia la partita: Puntoriere pennella un cross sul secondo palo e Allegra si fa trovare pronto, scaricando un destro potente che non lascia scampo a Mariani. È l’1-0 che fa esplodere la panchina rossonera.

Da lì in poi la Palmese gestisce con maturità, senza rinunciare a pungere. L’Ischia prova a reagire, ma trova sulla sua strada un attento Leone, decisivo su Montanino al 17’.

Al 28’ l’episodio che indirizza ulteriormente la gara: Montanino lascia i suoi in dieci uomini, facilitando il compito dei padroni di casa.

Controllo e occasioni: Palmese vicina al raddoppio

Nella ripresa la Palmese continua a macinare gioco.

  • Al 50’ Puntoriere sfiora il gol con un missile dai trenta metri che si stampa sulla traversa.
  • Al 71’ Mendoza costringe Mariani a un intervento straordinario.
  • Al 74’ ancora Puntoriere tenta la magia da centrocampo, sfiorando una rete spettacolare.

La squadra di Grimaldi dimostra solidità e personalità, rischiando poco anche nei momenti di pressione ospite. L’occasione più pericolosa dell’Ischia arriva al 66’, ma tra palo e riflessi di Leone la porta resta inviolata.

Sofferenza finale e poi festa

Nel finale la Palmese stringe i denti. Brunet all’89’ va vicino al raddoppio, ma il risultato non cambia. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: è liberazione pura.

La notizia che completa la giornata perfetta arriva dagli altri campi: la Scafatese vince ad Anzio e sancisce aritmeticamente la salvezza della Palmese.

Una vittoria da squadra vera

Quella contro l’Ischia non è solo una vittoria: è la fotografia di una squadra che ha saputo soffrire, crescere e compattarsi nei momenti decisivi della stagione.

Difesa solida, centrocampo di lotta e qualità, attacco concreto: la Palmese ha dimostrato di meritare la permanenza in Serie D.

Ora le ultime due giornate potranno essere vissute con serenità, ma con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante.

La Palmese c’è. E resterà in Serie D.

PALMESE-ISCHIA 1-0
Campionato Serie D Girone G – 32° giornata
Domenica 19 aprile 1926 – Ore 15
Stadio “Gobbato” Pomigliano d’Arco (Na)

Palmese: Leone, Casella, D’Agata, Fusco (83’ Somma), Basile, De Angelis (58’ Fierro), Virgilio, Teyou Tasmo, Puntoriere (80’ Brunet), Iannone (58’ Mendoza), Allegra. A disp.: Arabesco, Aquino, Natale, Cirillo, Stanco. All.: Teore Grimaldi

Ischia: Mariani, Petta, Bosisio, Lopes (78’ Trofa), Chiariello (64’ Lonigro), Consalvi, Castagna (46’ Di Lauro), Montanino, Belloni, Buono (77’ Asikainen), Esposito. A disp.: Tanas, Fontanelli, Faella, Boiano, Arcamone. All.: Vincenzo Platone.

Arbitro: Roberto De Paolis di Cassino
Assistenti: Marco Chianese di Caserta, Pasquale Cifariello di Ercolano

Marcatori: 11’ Allegra (P)

Note | Ammoniti: 10’ Petta (I), 28’ Virgilio(P), 32’ Grimaldi (allenatore Palmese), 32’ Platone (allenatore Ischia), 92’ Somma (P). Espulsi: 28’ Montanino (I). Angoli: 5-2   Recupero: 4’pt 4’st

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